Corteo Milano, liberi i due studenti, presidio al tribunale

giovedì 19 novembre 2009, ore 10:48


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Fuori il presidio di almeno 300 studenti in solidarietà ai due giovani militanti del centro sociale Cantiere arrestati martedì durante le manifestazioni anti-Gelmini. Dentro al Palazzo di giustizia due coppie di genitori angosciati che non hanno potuto incontrare i figli fino all’esito dell’udienzia di convalida. Nell’aula, infine, i due ragazzi, che dopo una notte in Questura si sono presi una ramanzina dal giudice e che una volta rimessi in libertà in attesa del processo del 25 novembre, si sono rimessi in marcia verso piazza Fontana. È la cronaca dell’Onda che anche ieri al suo passaggio ha danneggiato i tetti di un paio di automobili fuori dal tribunale, prima che la tensione dei manifestanti scemasse in un applauso alla notizia della remissione in libertà dei compagni. E mentre i genitori denunciavano che i ragazzi di oggi sono vittime dell’assenza di figure carismatiche a scuola, che ormai devono fare i conti solo con la repressione, che vengono trattati come criminali e criminali non sono, gli studenti sono tornati a marciare. «E’ stata una caccia all’uomo da parte delle forze dell’ordine» hanno sostenuto i due ragazzi, accusati uno di lesioni per un pugno sferrato a un agente, l’altro di resistenza per aver tirato un calcio. «Siamo comunque dispiaciuti se qualcuno si è fatto male», hanno concluso. La battaglia degli studenti non finisce qui. Ecco i prossimi appuntamenti, nuove giornate di passione per la città: due presidi davanti ad altrettanti licei sabato, due settimane di occupazioni e autogestioni negli istituti e due cortei per l’11 e 12 dicembre.

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