Giro del mondo ecologico, dalla lentezza del Laos al cargo per le Americhe

mercoledì 25 marzo 2009, ore 18:10


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Panorama

Mumbay, foto del viaggio di Eddy Cattaneo

Guilin, Cina del sud. Dopo oltre sei mesi di viaggio qui ritroviamo Eddy, ora alle prese con piccoli problemi organizzativi, in attesa di capire quale sia il miglior modo per arrivare in America prendendo un cargo. Alle spalle ha lasciato il Laos, - “un altro mondo, fuori da tutto”, ci dice -, dopo una decina di giorni passati senza alcuna comunicazione e senza poter aggiornare il suo blog Mondoviaterra, diario di viaggio dove racconta con allegria e ilarità le sue avventure.
Partito da Recco il 15 settembre 2008, il “nostro” Eddy Cattaneo ha lasciato tutto per un giro del mondo ecologico in solitaria, via terra, evitando gli inquinanti aerei, e Panorama.it sta puntualmente seguendo il suo tragitto. E non è il solo. Anche Caterpillar, nota trasmissione di Radio2, presto farà intervenire in diretta il novello Phileas Fogg (venerdì 27 marzo alle 19.15); in realtà c’aveva già provato il 13 marzo ma senza successo: “Ero in attesa, sentivo la radio in diretta e il segnale è scomparso, probabilmente un fulmine ha colpito l’unico ripetitore della zona e ci siamo ritrovati completamente isolati” sorride Eddy.

Sguardo rivolto verso il Nuovo Mondo, dopo lo stato federato indiano del Rajasthan, dove lo avevamo lasciato, Eddy è passato per il Gujarat, l’immancabile Mumbay (Bombay), Fort Kochi e Varkala (stato indiano del Kerala), Kanyakumari e Chennai (stato indiano del Tamil Nadu), per poi lasciare l’India “nella maniera più morbida e salata, via mare”, imbarcandosi sul cargo container La Tiger Breeze verso la Malesia. E qui ecco Kuala Lumpur, e poi Singapore, dove “come ti muovi c’è una multa che ti aspetta”, e ancora Malesia a George Town, fino in Thailandia all’isola tropicale Ko Phi Phi, Bangkok e Chiang Mai, e poi Laos centrale e meridionale per arrivare a Yunnan e Guilin, ancora Cina. Prima si

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