Houdini – L’ultimo mago, Guy Pearce è l’artista delle fughe impossibili
venerdì 24 aprile 2009, ore 17:35
Da Andy Warhol al mago dei maghi. Guy Pearce, tolti i panni dell’artista leader della pop art in Factory Girl, ora si trova in quelli del campione dell’illusionismo, Harry Houdini. E per farlo ha preso lezioni di magia, si è allenato in palestra e ha imparato a togliersi una camicia di forza appeso a testa in giù. E nelle scene in cui rimaneva immerso, è riuscito a trattenere il respiro più a lungo del suo stuntman. Almeno così afferma Gillian Armstrong, la regista australiana di Houdini - L’ultimo mago.
Dal 24 aprile nelle sale italiane, la pellicola mescola verità a finzione, ripercorrendo uno spaccato della vita di Houdini. 1926, il famoso artista delle fughe impossibili approda ad Edimburgo ed offre un premio di 10 mila dollari a chiunque possa metterlo in contatto con la madre dall’oltretomba.
Mary McGarvie (Catherine Zeta-Jones) e sua figlia Benji, che si esibiscono in un numero di varietà, decidono di sfidare in furbizia il più scaltro di tutti i maestri. Bella ma insidiosa sensitiva, Mary accoglie la sfida di Houdini, che resta stregato dal suo fascino. Ciò che agli inizi è solo una simpatia diventa un rapporto complicato e pericoloso.
Due grandi incantatori si sfidano correndo il più grosso dei rischi, quello di innamorarsi l’uno l’altro.
Pearce racconta il suo lavoro di preparazione: “Anche se di nuovo stavo per interpretare una persona realmente esistita, questa era una storia più fantasiosa (rispetto a Factory Girl, ndr) perciò non avrei dovuto essere così rigido nel seguire il risultato della storiografia. La parte fisica, invece, è stata una sfida. Ho dovuto prepararmi molto, imparare a trattenere a lungo il respiro e anche appendermi a testa in giù per diverso tempo. Ho imparato in quale modo straordinario il nostro corpo può trasformarsi”.
Il trailer di Houdini - L’ultimo mago da YouTube:

