Verso il congresso Pd. Penati "sfiducia" Franceschini. Salta la segreteria, Bersani frena

mercoledì 30 settembre 2009, ore 09:13


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Unità Il clima rimane infuocato per tutta la giornata, e sebbene in serata Franceschini parli di «incidente chiuso», sebbene Bersani garantisca al segretario «piena collaborazione», i sospetti reciproci rimangono e la vicenda lascia strascichi che rischiano di condizionare nelle prossime settimane la vita del Pd.

Succede che Filippo Penati legge i risultati dei congressi di circolo che si chiudono oggi (il dato provvisorio dà Bersani al 54-55%, Franceschini al 37-38% e Marino all’8%) e con i giornalisti che gli chiedono un commento si lascia andare a questa considerazione: «Fino alle primarie Franceschini di fatto non è più il segretario perché non ha ottenuto il consenso da parte di due terzi del partito che sta gestendo».

La cosa arriva alle orecchie del segretario, che non la prende bene. Anche perché il coordinatore della mozione Bersani, nel rispondere alle critiche che gli piovono immediatamente addosso dal fronte pro-Franceschini, aggiunge che a questo punto servirebbe una «gestione collegiale» del partito. Il leader del Pd, che è a Caorso per un’iniziativa contro il nucleare, prima telefona sia a Bersani che a Massimo D’Alema per chiedere una presa di distanza dalle parole di Penati, poi sconvoca la segreteria fissata in agenda per oggi.

Da luglio, cioè da quando sono state formalizzate le candidature alla segreteria del partito, quest’organismo è allargato anche a Bersani (che però non ha mai partecipato, mandando al suo posto proprio Penati) e Marino. «Non sarà una gestione collegiale, ma certo è una gestione condivisa», si lamenta Franceschini con i suoi. «Tutto quello che si è fatto fin qui è stato deciso insieme. C’è una strumentalizzazione fatta per delegittimare il segretario. Se loro non riconoscono che c’è una gestione condivisa, allora io quell’organismo non lo riunisco». E così è. Non c’è solo quel «non è più il segretario» di Penati a suscitare l’irritazione di Franceschini.

C’è anche il sospetto che dal fronte bersaniano si lavori da qui al 25 ottobre per svuotare il significato delle primarie. Lo dice apertamente Piero Fassino, che accusa Penati di «minare l’unità del partito». Per il ...


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